Il villaggio Misericorde ha bisogno di noi!

Progetto di riabilitazione «Village Misericorde» a Miragoâne

Introduzione
Durante gli anni di collaborazione e sostegno tra la CMSI e la Diocesi di Anse-à-Veau e Miragoâne sono stati allacciati i contatti con il Village Misericorde, quartiere che da sempre ospita persone anziane, sole, portatrici di handicap fisici o mentali. In passato, la CMSI aveva già sostenuto finanziariamente la costruzione e riabilitazione di un capannone, che funge da piazza e luogo di ritrovo, danneggiato dall’uragano Matthew del 2016.
Il lavoro missionario sul campo ci chiama ad andare verso le periferie e verso gli ultimi. Così che, grazie all’amicizia con la congregazione delle Suore del Cardinal Sancha e ai tanti incontri nella quotidianità della missione, ci siamo avvicinati a queste persone in cui ritroviamo tanta umanità. Accompagnando le Suore nel loro lavoro di sostegno umano, spirituale e materiale a questi poveri, abbiamo trovato in queste persone tanto bisogno di presenza e di ascolto, che ci interpella su come stimolare la Chiesa locale a prendersene cura.

Situazione attuale

Le infrastrutture
Village Misericorde è costituito da una serie di casette monolocali all’interno di un perimetro chiuso. Purtroppo a causa dell’erosione causata dalle forti piogge, dell’incuria e della scarsa qualità dei lavori e dei materiali, attualmente si assiste ad un forte degrado.
In particolare il perimetro del quartiere non è più chiuso, dato che in vari punti il muro è crollato. Inoltre il cancello all’entrata è stato rotto e poi rubato. Di conseguenza sono presenti diversi passaggi, attraverso i quali entrano ed escono incontrollatamente le persone.

Purtroppo, quasi tutte le latrine a disposizione sono inutilizzabili. Le poche funzionanti, malgrado siano state costruite di recente, non sono state terminate a dovere e si trovano quindi già in pessimo stato, sporche e sprovviste del minimo confort, considerando che servono anche per persone portatrici di handicap. Due blocchi sanitari sono attualmente in disuso, un altro funge da cabine per la doccia, tuttavia senza garantire delle minime condizioni di igiene e privacy.

La grande tettoia, di recente costruzione grazie ai finanziamenti della CMSI (fondo uragano), offre uno spazio nella zona centrale del villaggio adatto ad incontri, formazioni, attività di vario tipo. Attualmente solo le Suore svolgono settimanalmente un incontro di lettura del Vangelo, riflessione e incontro comunitario. Le potenzialità per l’utilizzo degli spazi non mancherebbero. Purtroppo, l’acqua piovana entra di lato e forma una pozza che filtra nel pavimento, degradando cemento e armatura.

A Miragoâne, l’accesso all’acqua è problematico, come in molte cittadine e villaggi ad Haiti. Il villaggio non dispone attualmente di un accesso diretto all’acqua attraverso la rete di distribuzione. I tubi presenti erano stati danneggiati e un grande bidone sottratto. Gli abitanti del quartiere, molti dei quali portatori di handicap, sono costretti ad acquistarla in città e trasportarla a mano. L’acqua piovana raccolta dal tetto dell’edificio centrale a lato del grande capannone viene convogliata in una cisterna al suo interno, che purtroppo finora non è stata resa accessibile agli abitanti (edificio chiuso a chiave).

Gli ospiti
Attualmente una trentina di persone risiede nel villaggio: anziani, persone portatrici di handicap, giovani soli con situazione di disagio sociale. Senza il sostegno delle Suore del Cardinal Sancha, che settimanalmente distribuiscono loro provviste di cibo e pasti caldi e si occupano delle loro necessità, tutte queste persone sarebbero costrette a vivere per strada e mendicare.
Mancando un recinto chiuso e una porta per controllare i passaggi di persone, gli ospiti lamentano la presenza di estranei.

Interventi prioritari proposti
Data la necessità di diversi interventi di ristrutturazione, crediamo opportuno operare per gradi, secondo delle priorità, che a nostro avviso sono: sicurezza, servizi igienici, acqua, tetti delle case. Il tutto sempre accompagnato da attività di animazione e in primo luogo di incoraggiamento alla parrocchia di Miragoâne per una presa di responsabilità nei confronti del villaggio.

  1. Sicurezza
    Come prerequisito per qualsiasi tipo di intervento all’interno del centro, è necessario poter limitare l’accesso al centro ai soli ospiti, specialmente durante la notte in modo da evitare disturbi, atti di vandalismo, sottrazione di beni e littering all’origine del degrado attuale.
    Il primo intervento che si propone di realizzare riguarda perciò la ristrutturazione è il completamento del muro di confine, in particolare dove è crollato o è troppo basso e quindi facilmente scavalcabile. Per impedire ulteriori cedimenti bisogna inoltre rinforzare la base del muro nei punti dove si è erosa. Parallelamente, all’entrata, è necessario costruire un nuovo robusto cancello in metallo a scorrimento in modo da poter regolare l’accesso al centro e chiudere alla sera.
  2. Servizi igienici
    Per garantire un numero sufficiente di latrine funzionanti per gli ospiti del centro si propone di ristrutturare le latrine meno degradate, completando il tetto dove manca, aggiungendo le porte e mettendo delle tazze in cemento. Alcune latrine, possono essere trasformate in cabine per la doccia.
    Questi interventi verranno accompagnati da un’adeguata sensibilizzazione degli ospiti per permettere una buona manutenzione e pulizia.
  3. Acqua
    Innanzitutto è necessario poter accedere alla cisterna presente nell’edificio centrale attualmente chiuso. Per potenziare ulteriormente la raccolta e lo stoccaggio di acqua piovana, si vorrebbe sfruttare anche il grande tetto del mercato coperto e convogliare l’acqua in una grande cisterna di 12m2 da costruire ai suoi piedi. In questo modo, con un uso parsimonioso, sarebbe garantita la disponibilità d’acqua per gli ospiti durante la maggior parte dell’anno. Solo nel periodo secco potrebbe essere necessario un apporto esterno. Eventualmente in caso di necessità, la cisterna potrebbe quindi essere riempita attraverso il collegamento con la rete locale (da riparare) oppure con un camion dell’acqua.
  4. Tetti case
    Un ulteriore intervento considerato prioritario dagli ospiti del centro, riguarda la riparazione delle casette ed in particolare dei tetti di lamiere che essendo molto arrugginite, sono all’origine di infiltrazioni all’interno delle abitazioni.

  1. Gestione rifiuti
    Per favorire una buona gestione dei rifiuti, si propone di costruire 4 cestini fatti parzialmente con materiale di riciclo da posizionare in 4 punti strategici del centro in modo da evitare che gli ospiti gettino rifiuti ovunque. I rifiuti raccolti dovranno poi essere regolarmente bruciati, per cui sarebbe utile la costruzione di un camino per incenerire nelle condizioni migliori possibili (buona aerazione, gestione dei fumi e del calore liberato).

Custode
Al di là delle misure strutturali, per gestire al meglio entrate/uscite, orari di apertura e chiusura, accesso all’acqua, buona gestione dei servizi igienici e dei rifiuti, relazioni tra gli abitanti del villaggio, ecc. … è auspicabile la presenza di un responsabile di fiducia che viva all’interno della struttura, goda del rispetto degli abitanti e abbia doti di leader.
Potrebbe trattarsi di una persona che già abita nel villaggio, oppure di un nuovo inquilino, il quale potrebbe insediarsi nella casa, attualmente chiusa, a monte della grande tettoia.
La selezione di una persona adatta verrebbe svolta con l’aiuto delle suore che ben conoscono la realtà e possibili candidati. Tale incarico dovrebbe essere remunerato con uno stipendio mensile.

Attività di animazione
Parallelamente al miglioramento delle infrastrutture, per cercare di impedire il ripetersi in futuro della situazione di degrado constatata, verranno proposte delle attività di vario tipo per animare la parrocchia, intensificare la collaborazione con le Suore del Cardinal Sancha, promuovere la formazione umana per gli abitanti del villaggio.
In particolare si vorrebbe:
• Richiedere al parroco e al responsabile della Pastorale della Salute di celebrare regolarmente la messa presso il quartiere;
• Sostenere le suore a proseguire nelle loro azioni: distribuzione di cibo e lettura popolare della Bibbia;
• Coinvolgere l’Associazione ACNON che si occupa di pulizia per liberare dai rifiuti il centro;
• Proporre delle attività di riciclo delle bottiglie di plastica con produzione di: scope, corde, … che potrebbero essere vendute e dare quindi un guadagno, ma che allo stesso tempo non richiedono nessun investimento finanziario;
• Sensibilizzare gli ospiti ad una buona gestione del bene comune ed in particolare dei servizi igienici e degli spazi verdi all’interno del villaggio;
• Visitare regolarmente il villaggio proponendo attività di formazione su vari temi (salute, igiene, ecologia, …)
• Una volta ripuliti gli spazi, assieme agli abitanti organizzare un orto comunitario nel giardino a disposizione e piantare alberi da frutta (banani, manghi, papaie, …).

Stima costi
Interventi strutturali

Fare un preventivo del costo complessivo degli interventi (materiali e manodopera) è molto difficile in quanto tutti i calcoli degli artigiani sono fatti a stima e il prezzo dei materiali varia continuamente. Secondo una valutazione svolta con persone competenti del posto, l’insieme degli interventi comporterebbe un costo di 8000 dollari.

Custode
Un salario ragionevole per un eventuale custode dovrebbe aggirarsi attorno a 50$.

Gli interventi previsti, permetterebbero a un gruppo di persone emarginate di godere in futuro di una vita più dignitosa!

Da qui noi possiamo rendere realtà questo progetto.
Offerte sono da inviare sul conto della Conferenza Missionaria, 6900 Lugano 69-868-6
IBAN: CH21 0900 0000 6900 0868 6, con l’indicazione Village Misericorde

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