Echi da Haiti di Francisco

Con la partenza di Nicola la presenza dei missionari di Lugano è chiaramente diminuita.
Nicola è stato l’anima della ricostruzione delle 3 scuole di Plaisance ma allo stesso tempo ha costruito rapporti di affetto con la gente del posto. La sua qualità professionale, accanto alla sua semplicità e vicinanza ai più poveri, gli ha sicuramente assegnato il titolo di fratello di tutti.
Grazie mille Nicola!!!

Ernest Jacques, Dumy Sainvil e Cherlin Casimir del team locale ed io abbiamo assunto con entusiasmo la nuova sfida peri il miglioramento della qualità dell’istruzione nelle scuole parrocchiali della diocesi di Nippes. È un compito ambizioso ma questa è la strada da percorrere.

Nell’ultimo periodo la situazione politica ad Haiti è stata relativamente calma senza grandi movimenti di massa. Solo sporadicamente si sono verificate manifestazioni che rivendicavano le dimissioni del presidente Juvenal Moïse. Il problema della povertà, della disoccupazione, della sanità, dell’abbandono dell’istruzione restano comunque realtà in gran parte del paese, soprattutto per i più poveri.

Gli sforzi della Chiesa diocesana sono per lo più orientati alla pastorale e ai sacramenti, così i movimenti evangelici stanno proliferando con la loro teologia della prosperità, la convinzione che la volontà di Dio è che i suoi fedeli abbiano una vita prospera quindi ricchi dal punto di vista economico, sani fisicamente e personalmente felici. Questo tipo di cristianesimo colloca il benessere del fedele al centro della preghiera e fa del suo Creatore lo strumento per realizzare i suoi desideri.

In luglio abbiamo visitato la maggior parte delle famiglie della piccola comunità di Les Palmes, sulle montagne di Baradères, raggiungibile solo percorrendo una strada impervia e dissestata.
Contadini molto poveri che attendono con grande entusiasmo la possibilità di ricostruire le loro scuole distrutte nel 2016 dall’uragano Matthew. Basta pensare che i bambini e i giovani devono camminare ogni giorno fino a 4 ore per raggiungere altre scuole. Le famiglie non smettono di sognare una scuola che possa consentire ai loro figli di uscire dalla povertà che vivono.
Per la ristrutturazione degli edifici scolastici non sarà possibile portare il materiale (ferro, cemento, pietre, sabbia, legno, etc.) con camion o furgoni, così tutti, uomini donne e bambini, hanno dato la loro disponibilità a portarlo a mano per circa un chilometro. Sarà certamente un lavoro molto faticoso ma che racconta tanto di questa gente.

Da Les Palmes ci siamo spostati a Rivière Salée dove la situazione è simile, con la fortuna che il materiale per le costruzioni potrà arrivare via mare e fiume. Anche qui la risposta della comunità è stata molto bella, molti si sono resi disponibili a lavorare gratuitamente per costruire la propria scuola. Stesso esito nel villaggio di Vincendron.
Le comunità vivono un’estrema povertà e nel totale abbandono, quindi l’investimento nella ricostruzione delle scuole da parte della Chiesa viene molto apprezzato dalle famiglie; da quest’attività ne trarranno beneficio diretto circa 500 bambini.
Dopo quest’azione pastorale di visita e incontro delle famiglie abbiamo attivato una formazione per tutti gli insegnanti delle scuole coinvolte dal progetto insieme agli insegnanti delle scuole di Plaisance du Sud, dove abbiamo lavorato l’anno passato. 35 insegnanti per due intense settimane di seminari: dalla politica del paese e quindi cosa significa essere un cittadino haitiano, la responsabilità di adoperarsi per trasformare la realtà di miseria in cui vive il paese, favorire l’acquisizione di strumenti per leggere l’economia globale e poter ricollocare l’economia locale, la proposta di un’economia di solidarietà come alternativa per migliorare la realtà familiare, elementi di pedagogia per fornire strumenti pratici (come pianificare una lezione, elementi di base della psicologia dell’educazione, riflessione sulla disciplina e la punizione degli studenti. etc).

La maggior parte degli insegnanti non hanno un’istruzione adeguata per svolgere la loro professione. Sono uomini e donne che si sono distinti per il loro servizio alla comunità cosi la parrocchia ha chiesto loro di implementare le conoscenze per essere più adeguati all’insegnamento. Ricevono un salario mensile che varia tra i 20 e gli 80 dollari a seconda delle risorse che la parrocchia ha a disposizione. D‘altra parte lo Stato è totalmente assente quindi la loro formazione e l’accompagnamento diventano indispensabili. La loro disponibilità racconta il loro spirito di servizio, dando piena disponibilità nonostante le condizioni in cui sono chiamati a lavorare.

Attendo con speranza e gioia l’arrivo in ottobre di María Laura e Seba, una coppia ticinese che ha scelto di dedicare due anni della loro vita a servizio di questo bellissimo paese.

Francisco Fabres.

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