La storia è un’ottima maestra, ma non ha alunni

Una delle occasioni che ci concede il corso per missionari è quella di avere a disposizione una fornitissimo centro di documentazione (Cedor), in memoria di Oscar Romero, per cui ne approfittiamo per informarci il più possibile su Haiti e la sua storia, leggendo libri, riviste e guardando documentari.

Durante le lezioni abbiamo affrontato la storia del centro e sud America, dalla conquista (non parliamo di scoperta!) fino ai giorni nostri.

Per quale motivo ripetere temi che magari, in parte, risalgono alle lezioni delle scuole medie? O come direbbe un allievo un po’ pigro “a cosa serve sapere cos’è successo in passato?”

Conoscere la storia è essenziale per avere una chiave di lettura del presente. Così scopriamo come temi attuali quali il neoliberismo e la globalizzazione abbiano origine ai tempi del tristemente famoso “commercio triangolare”, così come la tratta degli schiavi africani verso le Americhe abbia avuto, e continua avere, enormi ripercussioni a livello sociale, psicologico ed economico su intere popolazioni.

Si finisce poi per accorgersi come l’umanità, o almeno una parte di essa, non sembri trarre particolari lezioni dalla storia, che infatti si ripete ancora oggi: barconi colmi di migranti, nuove forme di schiavitù e sfruttamento, disuguaglianze socio economiche sempre maggiori…

Barcone di migranti haitiani in fuga verso gli USA
Migliaia di haitiani vengono schiavizzati per la raccolta di canna da zucchero nella Repubblica dominicana.
Contrasto tra due quartieri a Rio de Janeiro

Davanti a tanta sofferenza che leggiamo nella storia e nel presente potremmo sentirci impotenti e pensare che non cambierà nulla, che non abbia senso donare il proprio tempo, … Eppure ci sono tante persone nel mondo, religiosi e laici, di ogni credo, che con umiltà e all’ombra dei riflettori, si impegnano quotidianamente in paesi lontani o a casa propria, cercando di costruire un mondo migliore.

Un detto detto tradizionale africano, dice “Fa più rumore un albero che cade di un’intera foresta che cresce”. Il nostro augurio, per l’inizio del mese missionario straordinario, è quello di riuscire ad essere tutti insieme foresta che cresce.

Maria Laura e Sebastiano Pron

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