Testimoni giorno per giorno

Giungono notizie da Nadia e Sandro in Repubblica Domenicana, che, assieme a Suor Marzia, si impegnano a vivere la missione giorno per giorno. A tutti loro l’augurio di poter presto ritornare nei Nippes! Leggete cosa ci raccontano!

Eccoci, cari amici, insieme a suor Marzia. Da un mese, siamo in Repubblica Domenicana aspettando che la situazione ad Haiti migliori e con la speranza di ritornarci. Allo stesso tempo, siamo attivi e con suor Marzia abbiamo visitato la loro casa per anziani. Abbiamo incontrato padre Dumas, prete haitiano, paralizzato a causa di un grave incidente, prima residente al Centro Saint Jean Paul II di Madian e ora in questa casa da circa due mesi, accompagnato qui da suor Marzia. Un giorno, padre Dumas ci ha detto: “Mèsi anpil!”. Noi gli abbiamo risposto: “Perché ci ringrazia, padre? Non abbiamo fatto niente !” “Pour votre présence!” ci dice.

In un’altra occasione, suor Marzia ci ha confidato: “Non è facile, sono un po’ stanca per la preoccupazione, speriamo di ritornare presto ad Haiti”. Anche noi viviamo questa stanchezza. Un missionario fuori gioco soffre ! Però, allo stesso tempo, vive, ama, testimonia e prega. “Tout moun se moun”, ogni persona è una persona, e dove viviamo ora, incontriamo tante persone. Una sera, andando alla messa nella parrocchia San Eduardo, vicino a dove siamo alloggiati ora, abbiamo avuto l’occasione di partecipare alla visita di Maria pellegrina di Higuëy, passando di casa in casa insieme alla comunità, recitando il rosario e testimoniando. È stato un momento molto intenso perchè la gente ha potuto conoscerci e capire il senso della nostra presenza nel loro paese. La loro parrocchia ci ha accolto a braccia aperte, presentandoci alla comunità. All’uscita di una messa, una famiglia ci ha invitato a pranzo, una signora ci ha dato 200 pesos per la missione e altri sono in contatto con noi via WhatsApp. Queste relazioni, una chiamata, un semplice messaggio da Haiti, dalla Svizzera, da qui, dai nostri amici, dalla famiglia, o una testimonianza a distanza, come abbiamo fatto qualche giorno fa con i ragazzi e le ragazze della parrocchia di Losone, che si preparano alla prima comunione, il fatto di scrivere questo nostro messaggio … ci aiuta a sopportare, dando un senso a quello che viviamo.

Grazie!

A presto, Nadia e Sandro

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