Testimone a fianco dei più deboli

In tema con la campagna dell’Ottobre Missionario di quest’anno, che ci invita a riflettere sull’esortazione “Voi sarete miei testimoni … fino agli estremi confini della terra!”, vi proponiamo una testimonianza da Haiti.

Jean-Claude, haitiano, con un’esperienza professionale molto variegata alle spalle, scout fin dalla gioventù, è il fondatore dell’Associazione ASPISS (Association de Soutien aux Personnes Infirmes et Sans Secours) e il reponsabile del Centro SALOMASS (Sant Lojman Moun Andikape San Sekou, ovvero Centro di accoglienza per persone con handicap senza soccorso). Questo instancabile lavoratore è una persona di riferimento nella zona e amico dei missionari ticinesi che sono stati o sono attualmente attivi sul posto e che da ormai alcuni anni collaborano con lui sostenendolo nella sua missione di portare soccorso e accoglienza alle persone sole o disabili della zona presso il piccolo centro situato a Desruisseaux, quartiere di Miragoâne.

Quando gli si chiede da dove è nata la vocazione di prendersi cura dei più deboli, racconta sempre che la decisione è scaturita da una scena, a cui ha assistito da testimone, quando in un mercato, una persona disabile veniva ingiustamente maltrattata. Questo episodio ha marcato la sua vita e lo ha guidato fino a oggi. Attualmente, affiancato dalla signora Chimèn e dalla signora Francilia, detta Tia, Jean Claude si occupa di sette persone disabili alloggiate presso la casa costruita grazie al finanziamento della Fondazione Santa Lucia di Massagno, che si fa carico anche dei costi del vitto degli ospiti. Egli, inoltre, visita e aiuta come può diverse altre persone dei dintorni: anziani, malati, disabili, …

Gli abbiamo chiesto cosa vuol dire per lui essere testimone nel contesto in cui vive e nella difficile situazione in cui versa il paese attualmente. Ci racconta …

Durante questo periodo complicato per il nostro paese, siamo costretti a “stringere la cintura” per sopportare la situazione, ma le cose non sono semplici … a casa e in famiglia, però, non ci lasciamo scoraggiare! Alle persone in difficoltà, che soffrono a causa della povertà o degli handicap, regalo delle parole di sostegno e di conforto, perché la loro vita è una lotta continua. In tutte le sfide che la vita ci mette davanti, lo scoraggiamento è ciò che ci fa perdere … Oltre alle parole di conforto, cerchiamo di sostenere soprattutto le persone più deboli e che vivono nelle situazioni più disagiate dando loro un contributo, anche se piccolo e nella misura in cui siamo capaci.

Attualmente, ad Haiti stiamo vivendo una situazione estremamente complicata con un’inflazione altissima che fa lievitare tutti i prezzi, manca la sicurezza, si vivono situazioni di violenza, … sembra che non ci sia più vita in questo paese, ma in quanto testimoni del Vangelo, malgrado la situazione che stiamo vivendo e soprattutto in queste circostanze, è necessario essere testimoni e mantenere accesa la Sua fiamma regalando parole di conforto e cercando di aiutare le persone più povere e deboli. Colgo l’occasione per ringraziare la Fondazione Santa Lucia che ci sostiene, così come i missionari. Nelle scorse settimane, al centro abbiamo potuto accogliere un nuovo ospite, che ha già fatto amicizia con i suoi compagni di stanza e si trova bene con noi: benvenuto Alexandro!

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